In Ballo

Le periferie sono viste e descritte normalmente come luoghi tristi, non particolarmente belli, poveri anche dal punto di vista architettonico e urbanistico oltre che sociale, nonostante ci siano stati in molti casi interventi di riqualificazione che hanno lasciato tracce contrastanti. L’abitare nelle periferie è nella rappresentazione più comune una scelta obbligata, non desiderata e sfortunata. Con questo progetto si vuole proporre una sfida: andare a attraversarne i luoghi e incontrare quelle persone che li trasformano da spazi periferici in luoghi di divertimento, esercizio, movimento e socialità. A partire dalla break dance fino ad arrivare ai balli folkloristici peruviani passando per lo yoga e il taichi nei parchi, pensiamo che il corpo degli abitanti delle periferie possa essere in primo luogo strumento di cambiamento dello spazio e dell'abitato. Si vuole proporre una mappatura di luoghi e gruppi informali che ballano e fanno ballare la città, trasformando alcuni spazi pubblici, instaurando pratiche di relazione ed espressione fino ad oggi non sufficientemente valorizzate. Questi gruppi si muovono, connettono periferia e centro, fanno pensare alla città come un contenitore di movimento, in cui il corpo riacquista la sua centralità, nell'abitare lo spazio, nel trasformare uno luogo pubblico, nell'attivare relazioni, socialità e bellezza.