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La festa di Super, cos'è accaduto

28 Ottobre 2018

Il 12, 13, 14 ottobre si è svolta la festa di Super, terza tappa del nostro festival lento iniziato nel 2015, dopo i 23 tour, 160 realtà incontrate e "Le sette giornate di Super", questi tre giorni sono stati l'occasione per mettere in scena gli 11 progetti elaborati in questi anni.

Abbiamo iniziato il venerdi con la serata inaugurale a East River Martesana che, dopo la proiezione di un video sull'attività di Super realizzato da Studio Propp e una breve introduzione di Federica Verona, ha visto sul palco una doppia intervista, condotta con maestria da Alessia Gallione, al sindaco Beppe Sala e a Stefano Belisasri in arte "Elio". Una lunga chiacchierata sulle periferie, sul passato, sul presente, sul ruolo dell'Amministrazione con qualche riferimento al "Piano quartieri" e sullo stato della musica attuale.

E' fnita con due strette di mano: la prima per suggellare il patto rispetto a cui Elio, su sua proposta, diventerà consulente (a gratis) del Comune di Milano sul tema teatri e musica, la seconda in seguito alla proposta, questa volta del Sindaco, per una possibile reunion degli EELST, una volta riaperto il Teatro Lirico, dove lanciare il brano "Fossi figo" insieme a "Bello figo". Al commento "Ma che idea geniale, tu sei sprecato per fare il Sindaco" un grande applauso ha chiuso la prima parte della serata. Nella seconda un bellissimo dj Gramphone di Xabier Iriondo ha fatto danzare i presenti.

Molta è stata la partecipazione la sera dell'inaugurazione come in generale in tutti i progetti. Il primo a essere messo in scena "9091" di Federica Verona: pirma tappa del percorso Robb de Matt dove si è di fatto inaugurato il progetto alla presenza dell'assessore ai trasporti Granelli, di Laura La Ferla di Atm e di Gabriele Pasqui , Dastu-Politecnico di Milano. Giampiero Sanguigni ha raccontato i suoi giorni di permanenza nel mezzo per ricreare i disegni appesi ai muri e contenuti in un taccuino degli schizzi. Veniero Rizzardi ha invece raccontato il suo lavoro di registrazione delle voci.

Una volta presentata la Mappa elaborata insieme a Irem Okandan e Marco Nicotra, ci siamo spostati verso la libreria Gogol&company per vedere invece le fotografie di Bianca Asmara Curti e ascoltarne il suo racconto. Ci siamo chiaramente spostati con la 90 fino a Piazzale Lotto e poi abbiamo avuto, grazie a Atm, un mezzo dedicato solo per noi. Ultima tappa il Bar Trattoria Victoire dove Giuseppe De Mattia ha spiegato come ha fatto diventare per giorni la 9091 il suo studio mobile. Gli oggetti raccolti in quei giorni sono diventati dei quadri appesi alla parete più grande della trattoria in cui, a quel punto, tutti sono rimasti a pranzo.

Il secondo progetto a partire "Preferisco qui" il progetto di Nicla Dattomo nello spazio di Makers Hub in Bovisa. Anche qui molta gente per una raccolta di storie, confluite in un pamphlet, e un talk , per capire meglio chi e com'è fatto il composito mondo del nuovo artigianato, quali scommesse affronta e quali relazioni virtuose può costruire nei contesti in cui si insedia. Molti gli ospiti al talk dal titolo ”radicare la proliferazione” con Antonello Fusè, Davide Crippa, Francesco Zurlo, e Carla Sedini, nella prima parte. Nella sedonda parte titolata ”Random, vicini di casa” sono intervenuti Annibale d’Elia, l'assessora Cristina Tajani e Gabriele Catania. 

Quasi in contemporana, all'orto Coltivando, il progetto di Diletta Sereni con Silvia Ciacci e Andrea Bucci dedicato all’agricoltura urbana: una piccola biblioteca dei semi, da piante coltivate negli orti urbani milanesi. Una biblioteca diffusa nei quartieri di periferia, dove gli orti funzionano da centri propulsori di cultura, socialità e accoglienza. Un pranzo nell'orto è stato occasione per i partecipanti di conoscere un luogo dove normalmente non vi si accede. Ortisti e progettisti sono stati infatti disponibili a raccontare il contesto, il progetto e il senso dello scambio. Chi si è aggiudicato una bustina ora potrà piantare i semi in un vaso sapendo esattamente da dove provengono e che storia hanno.

Sempre il sabato nel primo pomeriggio, alle ex vetrerie Motta, nello spazio di Eumm il promo "cortile letterario" a cura di Elisa Sabatinelli con Chiara Lainati e La scatola lilla. La scrittrice Laura Fusconi, moderata da Elena Giorgi, blogger di “La lettrice geniale” ha intrattentuo gli spettatori raccontando di se ma anche del modo in cui nascono le storie che scrive. Il format di Cortili Letterari ha voluto infatti valorizzare l’idea che le librerie e biblioteche di periferia possano far nascere nuovi modi di scambiare e fare cultura, pensata insieme a chi ne beneficia, in una città dove spesso si pensa che la cultura si fa solo in certi luoghi e dove le piazze lasciano il posto ai centri commerciali. Dopo l'incontro un buffet ricchissimo per permettere ai presenti di confrontarsi anche su quanto ascoltato.

Alle 16.00, nello spazio di Mitades, al Gallaratese, il talk internazionale moderato da Carlo Venegoni. Un format pensato per far interagire gli ospiti con i presenti, selezionati anche in base alla loro esperienza su Milano. Un'occasione anche per avviare una riflessione con iniziative civiche locali, ricercatori italiani ed europei e membri di amministrazioni locali in cui interrogarsi insieme su quale possa essere la "via milanese" alla partecipazione e alla coazione, e discutere l'apporto di realtà come Super, il festival delle periferie, in questo cammino per la città di Milano. Esaù Acosta Pérez ha raccontato l'esperienza di Vivero de Iniciativa Ciudadanas, Paul Schweizer, con l'accento napoletano, ha parlato di Kollektiv orango tango, Menno Weijs ha invece parlato dell'imporante ruolo di European Cultural Foundation rispetto all'innovazione, infine Stefania Paolazzi ha portato l'esperienza della Fondazione per l’Innovazione Urbana con il caso di Bologna. 

A Dergano, in scena un altro progetto, quello curato da Filippo Romano: Insider Milano, raccontala tu. Alla presenza dell'Assessore Del Corno, Filippo nel bellissimo contesto della Cascina di Nuovo Armenia, Filippo ha presentato i Book Dummy, realizzati dagli abitanti della periferia e esposti in mostra e consultabili. Matteo Balduzzi ha invece mostrato un video realizzato con il Mufoco, su un lavoro fatto nei quartieri. 

Al mercato di Lorenteggio, quasi in conteporanea, Kabinett Immaginaire a cura del collettivo Corps Citoyen (Anna Serlenga, Francesca Cogni, Ebrahim Rabii), un’installazione partecipata, uno studio di posa immaginario, che si configura come uno spazio magico, dove realtà e finzione si contaminano e mescolano senza soluzione di continuità, uno spazio temporaneo e aperto a chiunque voglia partecipare ad un piccolo esperimento di trasformazione della realtà. Nello studio di posa, due persone hanno lavorato insieme per un tempo limitato sulla propria “città ideale”, spazio utopico dove configurare se stessi all’interno di un paesaggio, il prodotto: una cartolina dove scrivere, se si vuole, un messaggio per il Consolato. A contorno anche una piccola intervista sulla "propria città ideale" appunto. Un grande passaggio, e molti curiosi, non solo adulti ma anche bambini.

Ultimo appuntamento del sabato a Chiaravalle, al Circolo Arci Pessina, dove Igor Loddo, ha messo in scena, dopo molto tempo,   Human Simphonym Urban Edition, uno spettacolo teatrale realizzato in base alle interviste e ai racconti di alcuni abitanti. Un'Ensemble di 15 elementi lo ha accompagnato in questo viaggio emotivo e profondo di vite vere. 

Gli intervistati erano tutti presenti e qualcuno ha anche preso parte allo spettacolo. Una sala gremitissima ha assistito a bocca aperta, qualcuno ha riso e qualcuno ha pianto di tenerezza e commozione. Di sicuro era impressionante vedere la fila di macchine parcheggiate all'ombra dell'Abbazia.

Poche ore di riposo e poi la domenica è ripartita con il primo progetto in programma ovvero il secondo "Cortile letterario" questa volta al Laboratorio di quartiere Mazzini, nel cortile di alcune case popolari, dove Andrea Ferrari (La grande nespola, Eclissi) è stato moderato sempre da Elena Giorgi, blogger di “La lettrice geniale”. Pian piano la gente dalle case è scesa e si sono dovute aggiungere molte sedie, segno che di queste iniziative, nei cortili, c'è davvero molto bisogno.

Nello splendido cortile di Villa Singer, vicino alla Martesana, subito dopo è stato il turno di "Atlante periferico" curato da Gianmaria Sforza e Nicla Dattomo che hanno presentato la web app AtPer, nata per scoprire in prima persona una città sorprendente e virtuosa, in autonomia. Dopo una breve presentazione, i curatori hanno accompagnato il pubblico in un mini tour di tre tappe, incontrando i protagonisti in quei luoghi che son stati d'ispirazione per un'idea diversa di periferia, dalla Tipografia Alimentare al Parco Trotter, per arrivare agli Orti di Via Padova.

Agli orti infatti, oltre alla seconda puntata di Circolo Semi, e alla distribuzione delle bustine con piccolo pranzo incluso a opera degli ortisti, vi era il luogo di ritrovo per SuperMi100 il progetto di Michele Aquila. 

Una ventina di ciclisti provetti sono partiti da lì alle 14.00 per poi arrivare all'Arizona 2000 verso le 23.00 dopo aver percorso 100 km esatti alla scoperta di territori e luoghi che circondano Milano. Il percorso è disponibile per chi volesse rivivere l'esperienza anche in solitaria. 

Prima di andare in Piazza Angilberto, la piazza rinata grazie al Comune di Milano, per ritrovare Kabinett Immaginaire, che questa volta ha coinvolto i passanti e gli abitanti della zona. 

Un passaggio a PopUpPublic di Gianmaria Sforza, un workshop di co-design a cui hanno partecipato una selezione di designer, associazioni e il pubblico del festival, per discutere di un briefing di arredi performativi ad uso di associazioni e cittadini nello spazio pubblico. I designer nei mesi a seguire restituiranno un progetto di uno dei concept progettato per diventare un prodotto da distribuire con licenza Creative Commons: chiunque potrà auto-produrlo nel mondo, per scopi non commerciali. 

Infine, Internazionale Corazon, sempre agli orti di Via Padova, il progetto curato da Carlo Venegoni, Francesca Marconi, Elena Dragonetti. I sambos de Corazon, si sono presi il Piazzale di Via Esterle per un'esibizione in pieno stile con i costumi tradizionali. I ragazzi, di una bellezza notevole, hanno poi coinvolto i presenti in una lezione improvvisata. In molti si sono buttati, scoprendo attitudini o meno, alla danza sudamericana più ballata nei parchi e negli spazi pubblici. All'interno un grande telo dove sono stati proiettati i video realizzati con i ragazzi del Liceo artistico Caravaggio.

A quel punto, tutto era pronto per chiudere in bellezza all'Arizona 2000. Da un lato il liscio con l'orchestra, dall'altro il nostro Dj set all'ombra di una palma luminosa. Il gruppo di Super, i volontari rimasti e gli amici si sono scatenati in danze di ogni tipo, ogni tanto qualche signora, dalla sala vicina, ci ha raggiunto per danzare insieme a noi. Alle 23.00 si sono aperte le porte e i ciclisti di SuperMi100 hanno fatto il loro ingresso tra gli applausi di tutti i presenti.

Insomma è stata una festa molto bella e partecipata, la città ci ha seguito e scoperto luoghi inaspettati, le realtà che ci hanno ospitato sono state preziosissime come anche i volontari che hanno allestito gli spazi, distribuito materiali, accolto il pubblico. Noi ci siamo divertiti e ora è il momento di mettersi al lavoro per preparare i 5 laboratori itineranti che realizeremo da gennaio a giugno. Di sicuro ripartiremo più ricchi e motivati di prima.