Il Trittico - un circuito per ciclisti appassionati di salita

Presentazione de Il Trittico - Photo by tornanti.cc

Il Trittico è un esperimento di ciclismo dal basso che è giunto alla seconda edizione e comprende ad oggi tre raduni principali per gli appassionati di salita.

L’idea è quella di ritrovarsi in un luogo, avere un percorso predefinito e portarlo a termine, da soli o in compagnia, possibilmente in tempo per il pasta – e birra – party finale.

I luoghi sono Inzago, Bergamo e Firenze e potete trovare tutti i dettagli sulle rispettive pagine Facebook dei tre eventi. C’è anche un sito, ma è ancora embrionale e non c’è nulla tranne una mail a cui scrivere per avere più info.

I percorsi sono impegnativi, l’idea è quella di scegliere le salite più corte e assassine della zona (in gergo muri) e metterle tutte insieme, una dopo l’altra in un percorso studiato ad hoc. Si tratta essenzialmente di un circuito per chi ama sfinirsi di fatica in bici.

Perché pubblico qui un post sul Il Trittico?

Primo perché sono uno degli organizzatori, insieme ad altri compagni di avventura mi occupo infatti sia dell’organizzazione generale, sia del raduno di Firenze (la Muretti Madness), poi perché la presentazione del Trittico è avvenuta una settimana fa a Milano a La Stazione delle Biciclette in via Ettore Ponti 21, in Barona. 

Ma il vero motivo per cui racconto del Trittico è che con Super ho in mente un raduno di ciclisti per circumnavigare Milano in bici lungo un anello di 100km.

Lo spirito sarebbe simile a quello del Trittico: ritrovarsi in un determinato luogo per portare a termine un giro in bici secondo un percorso predefinito.

Ma perché 100km intorno a Milano, in bici?

Credo che ci siano due motivazioni principali.

La prima è di natura esplorativa. Costruire un percorso di 100 km intorno a Milano significa progettare una sorta di circle line ciclabile che ad oggi, mi piacerebbe molto essere smentito, non esiste. Si tratterebbe di un percorso open source che sarebbe  poi a disposizione di tutti, in modo che possa essere migliorato da tutti e, perché no, adottato dalla città.

La seconda è che un giro di 100 km intorno a Milano sarebbe una piccola impresa ciclistica per celebrare l’uso della bici in città e, soprattutto, per arrivare in tempo per la festa finale di Super!